FASSBINDER ZEITGEIST
drammaturgia e regia di Giovanni Ortoleva
“Libertà a Brema” di Reiner Werner Fassbinder
traduzione di Umberto Gandini
con
Renato Coppola, Simone Federico, Sofia Ferrari, Andreea Giuglea, Stefano Macciocca, Alessandro Pocek, Gianluca Scaccia
“Sangue sul collo del gatto” di Reiner Werner Fassbinder
traduzione di Roberto Menin
con
Ruben Aprea, Anna Carpaneto, Caterina De Angelis, Eugenia Elifani, Gabriele Enrico, Irene Giancontieri, Gaia Ravina, Tomiwa Segun-Aina, Massimo Villani, Luca Zaffanella
Musica di Pietro Guarracino
Scenografia di Laura Giannisi
Disegno luci Simone De Angelis
Costumi Aurora Damanti
Direttore di Scena Simone De Angelis
Fonico Giovanni Montefusco e Cristina Serafino
Movimenti Marco Angelilli
Allieva assistente alla regia Cecilia Smilla Ciarambino
Sarta di scena Maria Giovanna Spedicati
Foto di scena Manuela Giusto
Video Carlo Fabiano
Nel corso della sua breve ed intensissima vita, Reiner Werner Fassbinder ha scritto e diretto un numero incredibile di opere. Passando in modo disinvolto dal cinema al teatro alla televisione, dal dramma alla fantascienza al melò, l’autore bavarese ha sempre tenuto fede a un semplice principio: Ciò che non si può cambiare, lo si deve almeno raccontare. I testi e i film di Fassbinder pongono il pubblico di fronte a se stesso, mettendo in bella mostra ciò che vorrebbe nascondere. Ho deciso di fare incontrare a un gruppo di giovanissimi allievi un autore che può sembrare datato ma che continua, a quarant’anni dalla sua morte, a colpirci ferocemente, e di farli confrontare con due testi diversissimi tra loro (anche se scritti uno di seguito all’altro).
Libertà a Brema è un dramma storico che prende ispirazione da una storia vera e non nasconde l’amore per Fassbinder per Cechov; in esso assistiamo alla lenta emancipazione di una donna dell’800 che trova un modo per liberarsi dalle violenze degli uomini che la circondano per diventare infine imprenditrice. Sangue sul collo del gatto sgorga invece dalla vena più sperimentale dell’autore, che giocando con un motivo fantascientifico immagina un’aliena, Phoebe Zeitgeist, arrivare sulla terra col compito di fare un report sugli esseri umani – di cui però non capisce la lingua.
In entrambi i testi, per quanto lontani o astratti possano sembrare, gli occhi di Fassbinder sono puntati sulla società che lo circonda. E continuano a guardarci.
Ingresso gratuito con prenotazione
Per prenotazioni: prenotazioni-pelanda@accademiasilviodamico.it